Cleveland, poca difesa: gara 1 delle Finals ai WarriorsDopo questa gara 1 sono sempre più convinto che la difesa fa vincere partita, serie e titolo. Purtroppo, i Cleveland Cavaliers non sono tanto d'accordo, cadendo 104-99 alla Oracle Arena in una partita un po' più combattuta di come può sembrare. Se pensate ai soliti 50 punti degli Splash Brothers, stavolta vi sbagliate (come del resto il sottoscritto). E' la panchina il valore aggiunto dei padroni di casa con 3 uomini in doppia cifra: 45 punti contro i soli 10 degli ospiti. Primo quarto dove i Warriors sembrano prendere il largo grazie a 2 triple dell'Mvp (riprenderà a segnare solo negli ultimi minuti dell'ultimo quarto).

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Dopo questa gara 1 sono sempre più convinto che la difesa fa vincere partita, serie e titolo.

Purtroppo, i Cleveland Cavaliers non sono tanto d'accordo, cadendo 104-99 alla Oracle Arena in una partita un po' più combattuta di come può sembrare. Se pensate ai soliti 50 punti degli Splash Brothers, stavolta vi sbagliate (come del resto il sottoscritto).

E' la panchina il valore aggiunto dei padroni di casa con 3 uomini in doppia cifra: 45 punti contro i soli 10 degli ospiti.

Primo quarto dove i Warriors sembrano prendere il largo grazie a 2 triple dell'Mvp (riprenderà a segnare solo negli ultimi minuti dell'ultimo quarto) e alle penetrazioni di un Harrison Barnes in grande spolvero.

I Cavs però non ci stanno e si riportano sotto la doppia cifra di svantaggio grazie agli uno contro uno di un prepotente Lebron James, ma senza mai effettuare il sorpasso.

Iguodala con le sue mani veloci argina il prescelto (anche a causa di un attacco troppo statico) e poi schiaccia su un tiro sbagliato di Curry.

Le triple di Love e un Irving da 26 punti finali tengono in vita Cleveland, nonostante i ripetuti assalti di Green e Barbosa

Al rientro dall'intervallo lungo, gli ospiti sembrano rigenerati e iniziano la rimonta (complice la giornata no degli Splash Brothers) e costringono Steve Kerr a chiamare un timeout abbastanza energico (prende esempio da coach Zanet, mandando in frantumi un'innocente lavagnetta), ma non basta.

A 4 minuti dalla fine del quarto c'è il sorpasso per la banda guidata da Lebron James, vicino alla tripla doppia (saranno 23 alla fine i suoi punti, con 12 rimbalzi e 9 assist), ma un fallo sospetto di Dellavedova sui "gioiellini" di Iguodala, che nell'azione dopo segnerà un'importantissima tripla, dà il via alla riscossa Golden State.

Sale in cattedra uno scatenato Livingstone, decisamente l'Mvp della gara, testimoniato dal "Shaun Linvingstone è posseduto dal demonio" di Flavio Tranquillo: 20 punti per lui, che indossa i panni di Stephen Curry, che segnerà segnerà soltanto un'altra tripla nel finale.

Sconfitta meritata per i Cavs, che hanno troppi (consueti, del resto) sbandamenti difensivi: troppi uomini lasciati liberi, troppa poca comunicazione.

Ci sarà da lavorare da qui a domenica, se vorranno riuscire a contrastare gli uomini di Kerr.

Quest'ultimo non può uscire che soddisfatto dopo la prestazione dei suoi, soprattutto della panchina.

Vincere con soli 20 punti da parte degli Splash Brothers non può che renderlo felice, testimoniato dalle risate finali con Steph, come a dire "non ti preoccupare della tua giornata no, oggi gli altri hanno fatto il loro".

Attenzione a dare per spacciati James e compagni, come c'hanno dimostrato lo scorso anno, proprio su questo campo in gara 2.

Appuntamento nella notte fra domenica e lunedì, alle 2:00 ora italiana. Conducono i Warriors 1-0. Le Finals sono appena cominciate

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