images/stories/basket/competizioni/nba.jpgGiornata Nba negativa per i colori azzurri. Nella giornata di ieri Marco Belinelli non incide e i suoi Charlotte Hornets cadono in casa 98-104 contro i Boston Celtics, compagine già indicata come l'anti-Cleveland. Ad Ovest, invece, Danilo Gallinari, nonostante i suoi 17 punti (ma con percentuali al tiro non alla sua altezza), non riesce a salvare i suoi Denver Nuggets dalla sconfitta interna 113-115 dts contro i Potland Trail Blazers di uno scatenato Damien Lillard.

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Era il giorno dell'esordio casalingo dei Charlotte Hornets del patron Micheal Jordan ma, in campo, gli avversari di Belinelli & Co. erano dei certi Boston Celtics della premiata ditta Isahia Thomas e Avery Bradley, tutto gioco veloce e penetrazioni fulminee, già con la testa ad infastidire la corazzata Cleveland, ad Est.

E infatti le cose si mettono subito male per il team del Nord Carolina. Privi dell'acciaccato Roy Hibbert sotto i tabelloni, gli Hornets subiscono il forcing targato Thomas-Bradley ma riescono a farsi sotto con un parziale di 18-3 tra il primo e il secondo quarto.

Boston ritenta una fuga ma un super Kidd-Gilchrist tiene in gioco Charlotte fino alla sirena, quando una bomba di Bradley fissa il punteggio sul 44-41 e tutti negli spogliatoi.

Gli Hornets rientrano in campo più agguerriti che mai con Kemba Walker sugli scudi ad attaccare il ferro, Nicolas Batum preciso al tiro e Marvin Williams ad arginare Al Horford sotto le plance a firmare il vantaggio Charlotte.

Boston, però, non molla l'osso e Bradley continua a colpire ripetutamente da tutte le posizioni, ben assistito anche dalla panchina. Grazie a Jerebko arrivano al massimo vantaggio di +14 a 4,22 dalla sirena e, nonostante l'estremo tentativo di rimonta targato Kemba Walker, ancora Bradley, con un tiro dall'arco, chiude i conti e manda tutti a casa. Male Belinelli, 1/5 dal campo e mai decisivo, squadra nuova e molto ancora da lavorare, per l'azzurro, per trovare intesa e coesione con i nuovi compagni.

A Denver, invece, i locali Nuggets dell'ex Olimpia Danilo Gallinari, devono ospargersi il capo di cenere per la partita regalata, nel finale cedendo di misura ai supplementari contro i sicuramente più quotati Portland Trail Blazers della stella Damien Lillard.

Nella serata in cui si festeggiava il ritiro della maglia 55 alla stella del passato, Dikembe Mutombo, Portland parte subito alla grande e tiene le redini del gioco fin dall'inizio, mentre Denver prova a rispondere con le penetrazioni di Mudiay e la carica agonistica di Jokic.

Anche il Gallo attacca parecchio il ferro e si ritrova spesso in lunetta ma Portland mette in ritmo uno scatenato Lillard che porta i suoi sul +14 ridotto poi a +8 alla sirena dell'intervallo.

Nel terzo quarto Denver prova a rifarsi sotto e, grazie ad un bel canestro dell'azzurro addirittura si arriva al vantaggio Nuggets +9. A 50" dalla fine i locali sono ancora in vantaggio +8, sembra fatta ormai, anche perché quelli del Colorado tengono bene in mano la partita, ma, a questo punto una gestione sciagurata dei palloni giocati da Denver propizia il ritorno in partita dei Blazers con il solito Lillard e McCollum che pareggiano i conti e mandano il match in Overtime.

A questo punto, canestro dopo canestro, il match si fa sempre più equilibrato ma, nel finale, una stoppata di Aminu su Gallinari innesca un capovolgimento di fronte che regala a Lillard e ai Blazers il canestro della vittoria.

Per Gallinari 17 punti ma solo 4/16 al tiro, prestazione da rivedere.

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