images/stories/basket/competizioni/nba.jpgCon la vittoria su Utah per 104-98 i Charlotte Hornets mettono in fila la sesta vittoria in sette gare e raggiungono in vetta alla Eastern Conference i campioni in carica di Cleveland. Fondamentale l'apporto dalla panchina di Marco Belinelli che porta in cascina 13 punti e dimostra di iniziare a sentirsi a suo agio nel nuovo team. Bene anche Golden State contro Dallas e NY nel derby contro Brooklyn mentre Chicago e Boston cadono ancora contro Atlanta e Washington. Colpaccio dei Toronto Raptors ad Oklahoma City.

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Sesta vittoria in fila per Charlotte e i calabroni del Nord Carolina ronzano in testa alla Eastern Conference assieme a Cleveland. Nel match casalingo contro gli Utah Jazz i locali vincono e convincono e, stavolta, si fa notare anche il nostro Marco Belinelli con 13 punti e 5/7 dal campo partendo dalla panchina.

Ma è stato l'apporto di tutta la seconda linea di Charlotte ad essere fondamentale nel successo finale, in particolar modo nel terzo quarto, dopo essere stati sotto per tutta la prima metà del match. Oltre all'azzurro, presenti anche Hawes e Kaminsky con 13 e 11 punti rispettivamente.

Nel finale, dopo i tentativi dei Jazz con Hayward e Hood di tornare sotto, è il solito Kemba Walker a salire in cattedra e a mettere tutti a tacere realizzando 9 degli ultimi 13 punti di Charlotte chiudendo, di fatto, il match.

104-98 il risultato finale e ora Charlotte può sognare un posto al sole lì in alto in classifica che potrebbe regalare al team di Micheal Jordan un lasciapassare molto più agevole per i playoff.

Ad Oakland, nella serata del derby dei fratelli Curry, tutto facile per Golden State che passa sul velluto alla Oracle Arena contro i Dallas Mavericks falcidiati dagli infortuni. Una volta tributato l'ovazione per gli ex di turno mai dimenticati, Barnes e Bogut (peraltro tenuto in panca per tutto il match), Durant e soci dominano senza problemi, con l'unico sprazzo dei texani nel terzo quarto, troppo poco per i vicecampioni in carica. 116-95 il risultato che, visti i valori in campo, poteva essere anche più pesante per Dallas.

I New York Knicks, a fatica, si impongono 110-96 nel derby della Grande Mela contro Brooklyn. All'inizio i locali soffrono le marcature e la difesa dei Nets, in particolar modo Carmelo Anthony che inizia con un pessimo 0/5 dal campo. NY va sotto pesantemente a -14 nel secondo quarto ma dopo l'intervallo lungo i Knicks si svegliano e iniziano a difendere bene limitando gli avversari a 16 punti mentre, nell'ultimo quarto, New York ne fa 38 con le sue stelle Anthony, Porzingis, Rose e Hernangomez a fare il bello e il cattivo tempo.

Colpaccio di Toronto che va ad espugnare il difficilissimo parquet di Oklahoma City 102-112 con ben 37 punti del capocannoniere Nba DeMar DeRozan. Il successo dei canadesi si è delineato nel terzo quarto con un vantaggio fissato sul +13. I Thunder tentano un rientro in partita con un parziale di 9-1 all'inizio dell'ultimo quarto ma poi Westbrook e soci devono cedere a un finale super di Toronto suggellato da una tripla di Kyle Lowry.

Momentaccio davvero, invece, per Chicago e Boston che, peraltro avevano iniziato bene la regular season. I Bulls cadono per la quarta volta in cinque partite, stavolta contro i lanciatissimi Atlanta Hawks, 115-107, nonostante delle prestazioni monstre di Wade e Butler, 25 e 39 punti rispettivamente ma lasciati troppo soli dal resto della squadra. Per Atlanta dominano i soliti Millsap, Bazemore, Sefolosha e Howard.

Boston, invece, crolla a Washington 118-93, terza sconfitta di fila, dominati sin dai primi minuti da un superlativo Otto Porter ben coadiuvato dalla premiata ditta Beal-Wall. Brutte notizie, però anche per i Wizards. Beal si infortuna al tendine del ginocchio sinistro mentre Wall si fa espellere per un fallo intenzionale.

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