| RICORDO DI UN GRANDE DELL’AUTOMOBOLISMO MONDIALE. UN GENIO ITALIANO NEL MONDO |
| Risultati F1 |
|
Qualche giorno fa è caduto l’anniversario della morte di Enzo Ferrari, storico fondatore della casa automobilistica italiana che nel corso di quasi un secolo è diventato simbolo del genio italiano nel mondo. Precisamente 23 anni fa, il 14 agosto del 1988, nella sua casa, nella sua città , Modena, morì Enzo Ferrari, pilota lui stesso e imprenditore che riuscì ad imporre alle altre case automobilistiche il proprio marchio, divenuto poi simbolo dell’automobile italiana nel mondo. Articoli simili di sicuro tuo interesse: Oggi, nell'anniversario dalla sua scomparsa, a ricordarlo ci ha pensato Luca di Montezemolo, attuale presidente della Ferrari, che ha spiegato come "L'esempio del Fondatore e' sempre attuale e in una ricorrenza triste come questa e' importante rinnovarne la memoria, soprattutto per i più giovani.
E' stato un uomo che seppe guardare al futuro anche in momenti in cui il nostro Paese versava in una situazione  drammatica, perseguendo con incredibile determinazione il suo obiettivo". Come mai questo marchio è divenuto in tutto il mondo, per cui avere una Ferrari anche come automobile privata è simbolo di un qualcosa che va oltre il lusso? Come mai molti piloti di F.1 aspirano a correre con la Ferrari? Difficile fornire una spiegazione. E’ un segno del genio. Enzo Ferrari nasce alla fine del Diciannovesimo secolo, più precisamente nel febbraio del 1898. Il giorno esatto non è facile da individuare visto che, come raccontato dallo stesso Ferrari, la data di registrazione all'anagrafe è posteriore di alcuni giorni rispetto alla data reale della nascita perché, a causa di una forte ed improvvisa nevicata, il padre di Ferrari non riesce a recarsi in municipio il giorno esatto della nascita del figlio. I primi passi di Enzo Ferrari nel mondo dell'automobilismo iniziano all' Alfa Romeo, dove entra nel 1920 come pilota.
Nel 1929, dopo un lungo periodo di malattia che lo costringe lontano dalle corse, Ferrari fonda, sempre all'interno del gruppo Alfa Romeo, una sua scuderia di macchine da corsa, da quel momento conosciuta con il nome di scuderia Ferrari. Negli anni successivi Ferrari decide di rompere il suo rapporto con l’Alfa e dopo la Seconda Guerra Mondiale la squadra, ormai di sede a Maranello, torna alle corse come scuderia autonoma. Il marchio del cavallino rampante, che da sempre è elemento caratterizzante della scuderia, viene donato a Ferrari dalla contessa Paolina Biancoli, madre dell'aviatore Francesco Baracca, morto in guerra e leggendario eroe della Prima Guerra Mondiale, deceduto durante un'azione di ricognizione aerea nel 1918. Durante gli anni del conflitto Baracca aveva conteso la fama nell’aviazione con un altro eroe della parte opposta, il Barone Rampante Baracca portava incisa sul suo aereo l'immagine del cavallino rampante. La scuderia Ferrari centra la prima vittoria in Formula 1 nel 1951, mentre il primo titolo mondiale arriva nel 1952 con Ascari. Da la Ferrari, che finanziava le scuderie sportive con la vendita delle auto, inizia una progressiva affermazione in tutte le competizioni automobilistiche, dando il via ad una storia che arriva fino ai giorni nostri e che si proietta negli anni futuri, continuando a inseguire le ambizioni del suo fondatore, che un giorno disse: "Spesso mi chiedono quale sia stata la vittoria più importante di un’autovettura della mia fabbrica. Io rispondo sempre che la vittoria più importante sarà la prossima". Written by Mario Lombardi modificated by Admin |
You need to login or register to post comments.
