images/stories/articles.jpgNella settima giornata di campionato, il Circus della NFL ha visto la prima sconfitta dei finora unici imbattuti Minnesota Vikings, sconfitti dai redivivi Philadelphia Eagles 21-10. New England, invece, continua a volare, dopo aver regolato facilmente Pittsburgh priva di Roethlisberger 16-27 grazie a uno scatenato Tom Brady. Non ha ancora pace San Francisco, travolta in casa da Tampa 17-34 alla prima uscita di Kaepernick davanti al suo pubblico mentre tra Arizona e Seattle è andato in scena un pareggio con finale mozzafiato. In serata il Monday Night tra Denver e Houston.

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Non ci sono più squadre a punteggio pieno nella Lega NFL, un campionato che, in questa sua regular season, non sembra avere già emesso dei verdetti definitivi sulle effettive capacità dei team in lizza per il titolo di dominare sugli altri.

Gli ultimi highlander della situazione erano i sorprendenti Minnesota Vikings, i quali si sono presentati a Philadelphia con l'ex di turno, il qb Sam Bradford, per cercare di proseguire la striscia di vittorie sin qui registrata.

Purtroppo, il ritorno del figliuol prodigo non ha portato bene a Minnie, la cui organizzazione di gioco, in questo caso, si è rivelata, in taluni casi, confusa e imprecisa. Quattro sanguinose palle perse e un 4° e 1 non realizzato nel finale hanno consegnato il match ai redivivi Eagles, dopo due sconfitte consecutive.

New England, invece, si coccola la sua stella ritrovata, il qb titolare, Tom Brady, imbattuto, dal suo ritorno in campo dopo la squalifica, e va a sbancare Pittsburgh 16-27 grazie a una prestazione maiuscola ma anche per via dell'assenza per infortunio del qb degli Steelers, Ben Roerthlisberger. In attacco, ancora una volta, hanno fatto da padrone le scorribande dei soliti Gronkowski e Blount, troppo per i pur volenterosi della Pennsylvania.

Pareggio che ha dell'incredibile (non succedeva dal 2014) 6-6 tra Arizona e Seattle, in cui i due team, evidentemente in scarsa vena di far bene in attacco, si sono pure permessi di sbagliare due calci, uno ciascuno, il primo, per Arizona, finito sul palo, il secondo, per Seattle, finito malamente a lato, molto rumore per nulla ma tanta sofferenza sugli spalti e in tv, specie per i malati di cuore.

Niente di nuovo, d'altro canto, sotto il cielo della California, sponda San Francisco. Quelli della Baia, davanti al pubblico di Santa Clara, crollano nuovamente tra i fischi del pubblico, stavolta contro Tampa 17-34. Dopo la consueta protesta dell'inno del ritrovato Kaepernick, i 49ers, però, erano partiti alla grande, con un secco 14-0 grazie ai TD in corsa di Davis e, su passaggio, di Draughn. Ma, poi, il buio cala sul Levi's Stadium che vede il ritorno a razzo dei Buccaneers con 27 punti di fila grazie anche a una difesa colabrodo dei 49ers che concede di tutto di più all'attacco di quelli della Florida. Il pubblico non apprezza e se ne va ben prima della fine del match e tanti saluti a una stagione da dimenticare.

Nelle altre gare giocate segnaliamo la vittoria dei NY Giants, a Londra, Twickenham, contro i LA Rams, 17-10, grazie ai quattro intercetti di Keenum che ha trascinato la sua squadra alla terza sconfitta di fila, nonostante il vantaggio iniziale di 10-0. I NY Jets regolano a fatica Baltimora 16-24 nonostante la girandola di qb dei verdi della Grande Mela, tra Fitzpatrick e Smith che ha visto come protagonista il primo, dopo le ultime prove opache.

Detroit batte Washington in rimonta 20-17 grazie a un TD da manuale di Boldin imbeccato alla perfezione dal qb Stafford mentre, nel derby dell'Ohio, Cincinnati passeggia contro i derelitti Cleveland Browns 31-17 grazie alle 168 yards corse dall'instancabile Jeremy Hill, in grado di bucare spesso e volentieri la difesa avversaria.

Nella vittoria 34-26 di Indianapolis contro Tennessee si registra il record assoluto di calci a segno del sempreverde Adam Vinatieri, quasi 44 anni sul groppone ma piede sempre di assoluta qualità. Bene, per i Colts, anche le 133 yards ricevute da Hilton servito dal suo qb Andrew Luck.

In serata andrà in scena il Monday Night tra Houston e Denver.

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