images/stories/basket/competizioni/nba.jpgAmara sorpresa per OKC proprio in occasione dell'Indipendence Day. La loro stella, l'MVP del 2014 nonché pluri All Star Gamer Kevin Durant ha dato una svolta alla sua carriera e ha scelto di trasferirsi a Golden State. Dopo attenta riflessione e un pensiero forte ai tifosi che gli sono sempre stati vicini, il campione di Washington ha ritenuto di dover fare un salto di qualità nella sua carriera e non ci poteva essere scelta migliore di quelli della Baia per realizzare il suo sogno di vincere un titolo. A questo punto, affiancando gli splash brothers Curry-Thompson, i Warriors si candidano a strafavoriti per il titolo 2017. A San Antonio, invece, i rumors parlano di un Duncan prossimo al ritiro. Il campione caraibico ha compiuto i 40 anni con 5 titoli vinti e sarebbe in procinto di lasciare il posto a un altro campione non più giovanissimo, Pau Gasol.

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Quest'anno, ai tifosi di Oklahoma non sarà, certamente, andata giù la consueta grigliata dell'Indipendence Day alla notizia che ha scosso tutto l'ambiente Thunder.

La stella Kevin Durant ha preso la sua decisione, da free agent ha deciso di accettare la proposta di contratto con i Golden State Warriors e andare a rafforzare una squadra già stellare di per sé e, pronta, con lui in campo, a sfidare nuovamente i Cleveland Cavaliers di Lebron James.

La decisione, come è facile presumere, non è stata semplice, le pretendenti erano molte, da Miami a Boston a San Antonio, nonché la stessa OKC ma, alla fine, Durant ha ritenuto, evidentemente, fosse venuto il momento giusto, per lui, di fare un salto di qualità nella sua carriera e provare a vincere, finalmente, un titolo, dopo quello perso in finale nel 2012.

KD ha avuto importanti parole per il suo, ormai, ex club e per i tifosi, dichiarando "Devo abbandonare il posto dove ho avuto tutto per crescere". Nei nove anni di permanenza nei Thunder, infatti, il campione, MVP del 2014, ha avuto ampiamente modo di ricambiare l'affetto dei suoi sostenitori.

Anche il management della franchigia, in particolar modo il direttore generale Sam Presti ha avuto parole di elogio e di ringraziamento per il suo ex campione, considerandolo un vero e proprio "Padre fondatore".

Una volta asciugate le lacrime di addio, nei Warriors KD andrà a completare una linea d'attacco a dir poco stratosferica. Affiancato dal duo degli splash brothers Curry-Thompson, a questo punto, potremmo senza dubbio sbilanciarci nell'affermare che quelli della Baia saranno la franchigia favorita nella lotta al titolo 2017. Staremo a vedere.

Sugli altri fronti aperti del mercato Nba si parla anche di un possibile, ormai prossimo, ritiro di Tim Duncan dall'attività agonistica. Il 40enne campione caraibico, 5 titoli vinti con San Antonio, sembrerebbe ormai deciso a passare la mano, chiudendo così un'era, quella dei big three in maglia nero-argento assieme a Tony Parker e Manu Ginobili.

Il degno sostituto per una vera e propria leggenda del basket pare essere un altro grande campione, di certo non di primo pelo pure lui, il 36enne catalano Pau Gasol, reduce da ottime stagioni a Chicago, dopo i trionfi nei Lakers.

Il fenomeno di Bahia Blanca, al secolo Manu Ginobili, invece, non ci pensa proprio a mollare la presa e strappa un contratto con gli Spurs per un altro anno, esperienza e solidità assicurate per coach Gregg Popovich.

Tornando, invece, al mercato di Golden State, i californiani hanno deciso di non riconfermare Andrew Bogut, centrone australiano colpito recentemente da un serio infortunio e Ezeli, forse troppo discontinuo durante la stagione, per puntare sull'ex Dallas Zaza Pachulia.

Il georgiano è reduce da un'ottima stagione nei Mavs e garantisce un ricambio affidabile per i super titolari in forza a coach Steve Kerr.

Sul fronte Miami, invece, Wade, la bandiera del club della Florida, che sembrava già in dirittura di arrivo per chiudere il rinnovo del contratto, ora, adagiato sulle bianche spiagge spagnole, sembra manifestare qualche dubbio sull'offerta che gli ha fatto Pat Riley, 40 milioni in due anni.

Presumibilmente Flash gradirebbe almeno un'opzione sul terzo anno, staremo a vedere.

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