Neymar e Mertens a confronto
Neymar e Mertens faccia a faccia. 

I verdeoro sono sempre più i favoriti al titolo, ma il Belgio ha dimostrato di poter competere seriamente e candidarsi come outsider.

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Brasile-Belgio sia!

Neymar è l'unico dei tre fenomeni uscito indenne dagli ottavi, e proprio le clamorose eliminazioni dei suoi due comprimari (Messi e  Ronaldo) lo hanno di fatto promosso a unico attore principale sulla scena mondiale ( aspettando il baby Mbappè). 

Contro il Messico, O'Ney per sua fortuna non è stato eclissato da nessuna stella nascente e anzi, è stato proprio il suo astro a brillare, riuscendo a trascinare il suo Brasile alla vittoria contro un avversario arcigno ma meno imprevedibile di quello che ai gironi riuscì a battere la Germania detentrice del titolo. Anche la sua indole a simulare e accentuare i falli non è passata inosservata, ma quando si dimostra di avere una personalità da leader, il resto passa in secondo piano, pure le moine postpartita.

Il Brasile fino a qui non ha mostrato segni di cedimento o sbavature, e tutto sembra procedere secondo i piani per gli addetti ai lavori e i bookmakers, ma sulla strada agevole dei carioca ora l'ostacolo fiammingo potrebbe creare qualche problema, dopo la grande rimonta fatta nei confronti dei samurai giapponesi, autori di un vero e proprio ( nonché scontato) harakiri.

I "diavoli rossi" hanno dovuto faticare più del previsto contro l'armata nipponica, ma alla fine la qualità belga ha fatto la differenza, perché con De Bruyne, Lukaku e Hazard tutto può essere ribaltato.

I nipponici non conoscono la parola "rinuncia" e il primo tempo finito in perfetto equilibrio ha corroborato la solidità del gruppo giapponese, ma accade tutto nella seconda frazione. Nagatomo & co. decidono di osare e per questo vengono premiati quando un corner per i belgi scaturirà proprio il contropiede del vantaggio giapponese. Difendere il risultato? Neanche per idea. L'onore ed il rispetto non si attribuiscono per caso alla cultura orientale e sempre con totale devozione il Giappone passa sul 2-0 con un grande tiro da fuori di Inui. 

"La partita finisce quando arbitra fischia" direbbe il buon vecchio Boskov e infatti il tempo per spegnere la tv non è ancora giunta, perché il bello deve ancora venire. Il ct Martinez butta nella mischia Chadli e Fellaini per due spenti Mertens e Carrasco, e come capita spesso, alla fine avrà ragione lui. I fiamminghi ora credono nella rimonta e proprio quando incominciano ad attaccare, la difesa nipponica inizia a traballare, ed è qui che si inserisce il gol fortunoso di Vertonghen, arrivato per pura grazia divina e incomprensione dello stesso difensore. Ora è il Belgio che fa la partita ed ecco spuntare sul primo cross in area la capoccia foltissima  di Fellaini che sigla il momentaneo 2-2. Momentaneo, sì, come tutto del resto, pure la grinta e l'orgoglio giapponese, totalmente soggiogati dall'improvvisa sprazzo di qualità belga. Non c'è 2 senza 3, e il 4 vien da sè, ma per questa volta al Belgio basta lo svarione difensivo nipponico nel finale per sigillare il risultato finale di 3-2. Rimonta completata e ancora una volta la qualità ha avuto la meglio. Ecco perché conviene guardare questo quarto, perché nel caso la finale non soddisfi, si potrà sempre dire di avere assistito ad una delle partite più divertenti del Mondiale.

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FONTI:

Per il contenuto: Brasile-Belgio, una finale anticipata, www.we-news.com, Alborghetti Marco, 3/07/2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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