[parte 4 di 5] ANALISI DELLA CLASSIFICA di SERIE A 2013/2014 - 17ª GIORNATAAl termine della diciassettesima giornata - la lotta al vertice sembra ridotta a sole due squadre: Juventus e Roma - che si affronteranno nel prossimo turno. Avvincente la sfida per il terzo posto - nella quale è stato risucchiato il Napoli, che se la dovrà vedere con Fiorentina e Inter. Nuove certezze nella parte centrale della classifica - sia in positivo (Hellas Verona e Torino) sia in negativo (Lazio e Milan). In fondo continua alternanza di squadre sull'orlo del baratro della retrocessione: merito del campionato a tre punti. Destino che sembra segnato per il Catania - soprattutto per situazione societaria che non lascia spiragli alla speranza.

Noi di We-News analizziamo la classifica dando i voti alle squadre fino a questo momento della Serie A: ecco a voi la quarta di cinque parti - le posizioni dalla 13 alla 16.

 

13. Il Milan (19 p; 4 v; 7 n; 6 p; 25 gf; 26 gs) perde per 1-0 il derby con l'Inter (+12) e vede allontanarsi sempre più tutte le squadre con cui fino allo scorso anno ha lottato per le posizioni che contano: Fiorentina (+14), Napoli (+17), Roma (+22), Juventus (+27), questi i numeri inesorabili. Ma il problema è che nell'ultimo turno è stato scavalcato da Parma, Udinese e Cagliari (+1) e sente il fiato sul collo di Sampdoria e Atalanta (-2) che dovrà affrontare a San Siro proprio al rientro dalle vacanze. Un altro passo falso getterebbe i rossoneri in un vortice dagli scenari inquietanti.

VOTO 3: Una fermata dopo vent'anni di successi sarebbe stata assolutamente naturale, ma c'è modo e modo di chiudere un ciclo. Il peggiore è farlo senza avere un briciolo di pianificazione. E l'imperdonabile sta nel fatto che questo sia accaduto ad una società che fino a ieri è stata ammirata nel mondo. La decisione di proseguire l'ennesimo anno di fatto “congelando” qualsiasi ipotesi di cambiamento - e questo vale in primis per Allegri - ha svelato l'aspetto più drammatico della situazione milanista e cioè il ritardo pluriennale nei confronti delle altre grandi della Serie A, che non avranno il blasone internazionale del Milan, ma di certo sono già pronte a prenderne il posto.

 

14. La Sampdoria (18 p; 4 v; 6 n; 7 p; 19 gf; 25 gs) pareggia 1-1 in casa col Parma e mette da parte un altro punto utile alla salvezza. Evidente cambio di marcia da quando Mihajlovic siede sulla panchina blucerchiata: Sassuolo (-4), Livorno (-5) e Catania (-8) sono ora un po' più distanti. Soprattutto, tra i doriani e la “zona rossa” ora vi sono anche Bologna e Chievo (-3), oltre all'Atalanta con cui condividono punti e posizione.

VOTO 5: Ormai ci siamo abituati a vedere questa squadra dal blasone internazionale lottare solo per mantenere un posto in A, come siamo anche abituati a vedere subentrare un allenatore che cambia il volto della squadra e le da lo stimolo necessario alla salvezza. Lo scorso anno Delio Rossi salvò una Samp che quest'anno sembrava invece irriconoscibile, tanto che il presidente Garrone si è visto “costretto” a far subentrare al precedente subentrante il serbo Mihajlovic, segno evidente che la dirigenza ha più di qualche problema nella programmazione estiva. Ora dunque la domanda è: per quanto reggeranno questi cambi in corsa?

15. L'Atalanta (18 p; 5 v; 3 n; 9 p; 18 gf; 25 gs) perde sonoramente contro la Juventus (+28) per 1-4 una partita a dire il vero giocata non proprio col coltello fra i denti. Magari hanno risparmiato energie per il prossimo turno che li vedrà affrontare il Milan (+1) a San Siro, in un singolare scontro salvezza. Turno comunque positivo per i nerazzurri che si vedono raggiunti solo dalla Sampdoria a quota 18 punti, ma che non perdono posizioni grazie alle contemporanee sconfitte di Chievo (-3), Bologna (-3), Sassuolo (-4), Livorno (-5) e Catania (-8).

VOTO 6: L'Atalanta è una squadra che ha nel proprio DNA la lotta salvezza e anche quest'anno, da buona provinciale del calcio italiano, non si ritrae dalla battaglia. Lotterà, e se gli infortuni non la massacreranno come accaduto nella prima parte di stagione, vincerà anche stavolta il proprio scudetto. Alla guida di questi “barbari sognanti”, un tecnico capace, sicuro e soprattutto vero, che col lavoro sul campo è riuscito a conquistare una piazza calda ed esigente, ma talvolta sopraffatta da inutili pregiudizi geografici.

 

16. Il Chievo (15 p; 4 v; 3 n; 10 p; 13 gf; 23 gs) prende 4 gol in casa di un Torino (+10) scatenato riuscendovi ad opporre solo un gol, che la conferma secondo peggior attacco del campionato, con appena 13 gol, dopo il Catania. Rimane appaiata appena al di sopra della zona retrocessione in compagnia del Bologna. A seguire, a ridosso, due neopromosse come Sassuolo (-1) e Livorno (-2), oltre al solito fanalino di coda Catania (-5).

VOTO 4: Il Chievo, che in questi anni di assenza dell'Hellas ha rappresentato Verona in giro per l'Italia, sembra aver deciso di passare il testimone ai ritrovati cugini. Anche da queste parti, come in molte realtà della provincia calcistica, l'incertezza programmatica sembra farla da padrona. Nel caso del Chievo la scelta di non confermare Corini ad inizio estate, per poi richiamarlo d'urgenza per mettere una pezza dopo l'allontanamento di Sannino, sembra paradossale. A modesto parere, non era un brocco Corini, non era un brocco Sannino, non è un supereroe Corini, non lo sarà Sannino nel caso, non impossibile, venisse nuovamente richiamato. La realtà è che lavorare continuamente nell'emergenza non può, in alcun caso, portare molto lontano, chiunque sia al timone.

 

 

Qui la prima parte - posizioni dalla 1 alla 4: [parte 1 di 5] ANALISI DELLA CLASSIFICA di SERIE A 2013/2014 - 17ª GIORNATA.

Qui la seconda parte - posizioni dalla 5 alla 8: [parte 2 di 5] ANALISI DELLA CLASSIFICA di SERIE A 2013/2014 - 17ª GIORNATA.

Qui la terza parte - posizioni dalla 9 alla 12: [parte 3 di 5] ANALISI DELLA CLASSIFICA di SERIE A 2013/2014 - 17ª GIORNATA.

Qui la quinta parte - posizioni dalla 17 alla 20: [parte 5 di 5] ANALISI DELLA CLASSIFICA di SERIE A 2013/2014 - 17ª GIORNATA.

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