Serie A: Confronto tra Napoli ed Inter'Lunedì 30 novembre' si chiuderà il '14° turno di Serie A' con la sfida tra 'Napoli ed Inter'. Le 2 squadre arrivano all'appuntamento del 'San Paolo' in piena forma con i 'nerazzurri in testa al campionato' con 30 punti e 2 di vantaggio proprio sui partenopei e sulla Fiorentina, da questa grande sfida potrebbe uscire la 'favorita allo scudetto della stagione 2015/2016'. Proviamo ad analizzare  il cammino delle due compagini  nelle 13 giornate sin qui disputate e quali sono le principali caratteristiche delle rispettive formazioni allenate da 'Sarri e Mancini'.

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Il confronto tra Napoli ed Inter sarà quello tra due squadre che fin qui hanno avuto un cammino diverso, specialmente nelle prime nove giornate è stato diametralmente opposto.

Se nei primi 5 turni è stata l'Inter a farla da padrone con 5 successi consecutivi, al contrario il Napoli ha faticato molto ad ingranare, ottenendo un solo successo, seppur netto nel 5 a o rifilato alla Lazio, in altrettante gare disputate, prime 2 gare in cui gli azzurri hanno subìto rimonte che hanno portato rispettivamente all'unica sconfitta stagionale contro il Sassuolo ed il pareggio casalingo contro la Sampdoria.

Dalla sesta giornata in poi, l'inversione di tendenza con i nerazzurri fermati in casa dalla Fiorentina a cui son seguiti 3 pareggi consecutivi.

Proprio a partire da quel turno è invece iniziata la rimonta della formazione di Sarri avvenuta contro squadre di livello come Juventus, Milan (storico successo a San Siro per 4 a 0) e Fiorentina, proprio l'incontro contro i viola è stato l'ultimo in cui i napoletani hanno subìto gol.

Seppur il percorso sia stato estremamente divergenti i due club alla nona giornata si trovavano appaiate in classifica al secondo posto con 19 punti.

Dal 10° turno invece la situazione ha visto entrambe le squadre andar forte, il Napoli proseguendo la sua striscia, interrotta solamente dallo 0 a 0 del Marassi contro il Genoa e l'Inter riprendendo il cammino delle prime giornate vincendo tutti gli ultimi 4 turni, anch'essa senza subire reti.

Ai 3 successi per 1 a 0, tra cui spicca quello contro la Roma, è seguito quello netto contro il Frosinone nell'ultimo turno che ha portato ai nerazzurri l'attuale primato in solitaria.

Per quanto concerne le caratteristiche delle due formazioni, le differenze sono ben evidenti.

Analizzando il Napoli, si nota come la formazione di Sarri punti molto su un gioco rapido che passa da una fase di non possesso fatta di pressing continuo nei confronti del portatore di palla avversario fino a quella di possesso in cui suoi giocatori compiono velocemente cambi di gioco improvvisi o scambi veloci a seconda delle circostanze cui si trovano.

Un sistema di gioco che lo stesso allenatore ha svolto nei suoi anni ad Empoli, proprio nella società toscana si era fatto apprezzare come uno degli allenatori più apprezzati fino a meritarsi un palcoscenico importante come quello di allenare il Napoli, dopo una lunga gavetta partita da molto lontano.

Un po' di scetticismo ha accompagnato il suo primissimo periodo sulla panchina campana, ma da quando è iniziato l'autunno è arrivata quella striscia positiva di 7 vittorie nelle ultime 8 gare che hanno dissipato qualsiasi dubbio sulle sue capacità di saper adattare il suo modo di allenare anche squadre di alto livello.

La formazione napoletana è stata sin qui modificata poche volte in campionato, prevedendo un collaudato 4-3-3, con Insigne ed Higuain grandi trascinatori della squadra.

Al contrario l'Inter ha spesso ricorso ad un'ampia turnazione ed a  frequenti cambi di modulo, infatti la capacità maggiore da parte di Roberto Mancini sino ad ora è stata quella di adattare la sua squadra all'avversario di turno.

Proprio il tecnico jesino è un allenatore con una carriera ben diversa dal suo collega, non ha avuto bisogno della gavetta dopo la grande carriera avuta da giocatore e sin qui ha collezionato sempre trofei ad ogni panchina ottenuta.

Dopo essere subentrato un anno fa a stagione in corso al posto di Mazzarri, il Mancio ha faticato non poco nella passata annata, per quella che è la sua seconda esperienza da tecnico interista, dopo gli anni trascorsi tra il 2004 ed il 2008, ma ha potuto conoscere meglio una squadra che da questa stagione vuol ritornare ai massimi livelli.

Le principali peculiarità della formazione milanese riguardano la grande solidità difensiva come dimostrano le 9 gare su 13 senza subire gol.

Gli acquisti in estate di Miranda e Murillo hanno rafforzato prepotentemente la retroguardia nerazzurra, senza dimenticare i muscoli di Melo e Kongdobia a centrocampo e l'avere a disposizione uno dei migliori portieri in circolazione come Handanovic, hanno portato l'Inter ad essere una squadra difficilmente penetrabile.

Si preannuncia dunque un confronto interessante quello che andrà in scena lunedì sera alle ore 21.

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