La Coppa è a Cardiff, ma dopo Cardiff che farà Allegri?
La Coppa è a Cardiff, ma dopo Cardiff che farà Allegri? 

Ci parleremo, ne parleremo. E' stato molto bravo Massimiliano Allegri, ad allontanare voci e luci dei riflettori da sè stesso sulla strada di Cardiff, nella gestione della vigilia della Finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid, domani in diretta in chiaro su Canale 5 alle 20.45. Dovrebbe restare, probabilmente resterà. Ma ad esempio Mino Raiola gli dice di cogliere la palla al balzo e di lasciare sul più bello. C'è uno strano silenzio su più fronti e su più panchine, nell'avvicinamento a Juve-Real. In casa bianconera, Allegri ha fatto sapere che si confronterà con la Società, Spalletti sembra tutto fatto con l'Inter ma mancano le firme che sembravano automatiche, stessa cosa per Conte che questa settimana è stato zitto zitto.

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Mino Raiola è stato chiaro su Allegri: "In questi tre anni di Juve è diventato un allenatore pronto per allenare qualunque club di statura mondiale. Ho letto che resterà in bianconero indipendentemente dall'esito della finale di Cardiff. Ma, se fossi Max e vincessi la Champions, lascerei Torino. Quando arrivi al top, devi cambiare".

Allegri dunque: c'è da credere che resti alla Juventus, quale che sia il risultato della Finale di Cardiff, la seconda in tre anni conquistata dall'ex allenatore del Milan.

E se facesse invece come dice Raiola, se lasciasse sul più bello dopo gli attriti stagionali con Dybala e Bonucci in certi incontri ravvicinati calienti di Campionato?

In quel caso, andrebbe all'estero oppure all'Inter con Spalletti dirottato improvvisamente dall'autostrada per Milano a quella per Torino?

Solo fantacalcio, solo dubbi, solo ipotesi, solo congetture.

Ma è normale nel calcio, quando le cose non sono siglate o rese ufficiali e sono magari avvolte da uno strano, impalpabile, indecifrabile, silenzio.

Nel caso in sui Massimiliano Allegri rimanesse alla Juventus anche all'indomani della grande sfida contro il Real Madrid, gli scenari resterebbero in movimento anche senza il ribaltone del tecnico livornese.

Antonio Conte, ad esempio: ma non doveva incontrarsi con il Chelsea? Non doveva avere carta bianca e iniziare a progettare il mercato in vista della prossima stagione con i Blues in Champions League?

Nulla di nulla, silenzio totale, dopo la sconfitta in FA Cup a Wembley contro l'Arsenal, il tecnico salentino si è sostanzialmente eclissato e non è più trapelato nulla sul suo futuro.

Attenzione però, perchè per uno come Antonio Conte il 2 Giugno è presto, prestissimo: a Bari lasciò baracca e burattini, dopo la promozione in Serie A, nell'estate del 2009, all'alba del 29 Giugno; per non parlare della Juventus, dalla quale andò via, male, nella seconda metà del mese di Luglio del 2014.

L'Inter può sentirsi quindi ancora in corsa? E sarebbe per questo che, dopo l'ufficialità dell'addio di Luciano Spalletti dalla Roma, non è arrivata quella del tecnico toscano in nerazzurro?

E se poi Conte rimanesse a Londra, come lui stesso aveva lasciato intendere prima della Finale di Wembley, Spalletti stesso accetterebbe di essere accolto e vissuto come un Piano B? 

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FONTI:

Per il contenuto: Raiola, Allegri vada via, calciomercato.com, 2 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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