Calciomercato, dal 2014 al 2017: quando la colpa è degli hacker...
Calciomercato, dal 2014 al 2017: quando la colpa è degli hacker... 

Una domenica quasi bestiale. Certamente assurda e per certi versi allucinante. L'ha vissuta Gianluigi Donnarumma nell'ultima domenica di Giugno. La qualificazione dell'Under  21 alle Semifinali dell'Europeo ha tolto i freni  inibitori al giovane portiere. Che prima ha chiesto ad un profilo twitter milanista di smetterla di infangarlo per un autografo che lui ha poi fatto al bambino, al termine di Italia-Germania. Non solo: Gigio solidarizza poi con i Raiola messi in discussione dal quotidiano Il Giorno per la sua procura, ma di fronte all'ennesima sollevazione dei tifosi li tranquillizza, amo il Milan e rinnovo. Non è finita, si pente di quest'ultimo post, lo toglie da Instagram dando la colpa agli hacker. L'hackeraiola...?

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Era l'Agosto del 2014 e improvvisamente compare un tweet sul profilo di Alessio Cerci: "Vado all'Atletico Madrid": apriti cielo, in una fase del mercato in cui si pensava ancora che l'atleta del Torino potesse finire ad un'altra squadra italiana.

Intervengono i procuratori, non era ancora il momento, le firme non c'erano ancora ed ecco bell'è pronta la spiegazione dello stesso Cerci: "Non è vero, l'hanno scritto gli hacker"...

Come è finita? Alessio Cerci è andato pochi giorni dopo all'Atletico Madrid...

Più o meno la stessa cosa, anche se molto più controversa e mediaticizzata, è accaduta ieri, passando da Twitter a Instagram, a Gianluigi Donnarumma.

Dal ritiro dell'Under 21, dopo che i tifosi del Milan gli hanno contestato che non aveva mai speso una riga per il suo rapporto con i colori rossoneri ma che lo aveva fatto per i Raiola, Donnarumma ha scritto: "Oggi con un mio tweet ho scatenato un vero putiferio, che non volevo generare, e di questo mi scuso. Desidero ribadire il mio amore assoluto per il Milan e i suoi tifosi. Ora ho in mente la Nazionale, con la quale spero di fare un regalo a tutti i tifosi. La mia promessa è che, non appena sarà finito l’Europeo, incontrerò la società insieme alla mia famiglia e al mio agente per discutere il mio rinnovo".

Tutto risolto?

Nemmeno per idea, perchè dopo questo post inizia lo strano tam tam del profilo twitter di Mino Raiola che prima sembra avallare il post di Gianluigi, definendolo una vittoria della strana creatura Donnaraiola sugli haters, sugli odiatori dei social, anche se probabilmente si riferiva al tweet "Donnarumma, Raiola, ieri oggi domani", con  un timing superato dagli eventi.

Ma alla comparsa del post su Instagram di un Donnarumma finalmente libero di parlare alla sua gente, si mette in moto uno strano meccanismo.

Il portiere cancella il post e dice che il suo profilo è stato hackerato, la stessa scusa di Cerci di tre anni fa...

E il Milan? Rimane a bocca aperta, perchè il Club rossonero conosceva perfettamente la genesi e la firma effettiva, vera e voluta di quel post su Instagram...

E' stato quello il momento in cui lo stesso Raiola si è affrettato a tweettare: "Dopo l'Europeo ci vedremo con il Milan".

Ma non dovevamo vederci più? E' plausibile che Raiola abbia fatto pià o meno questo discorso a Gigio, se vuoi rinnovare va bene ma se vuoi farlo con me andiamo insieme al Milan, tratto io e con l'apertura eccessiva che hai fatto su Instagram io non posso rappresentarti...il resto lo conoscete.

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FONTI:

Per il contenuto: Gigio: mi scuso, milannews.it, 25 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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