Ibra e Raiola a Torino per parlare con la Juventus
Ibra e Raiola a Torino per parlare con la Juventus. 

Solo una visita di cortesia? Un'occasione per mostrare la situazione del ginocchio anche ai medici della Juventus? Sarà...ma se fosse vero, acclarato e confermato che oggi Zlatan Ibrahimovic e Mino Raiola fossero a Torino, la considerazione più elementare è che due personaggi di questo calibro non si muovono, soprattutto in coppia, in zone sensibili del calcio italiano, per futili motivi...Oggi Ibra è libero, dopo la rescissione con il Manchester United. E Raiola non lo lascia certo per strada, al contrario lo affianca e lo asseconda nella ricerca della, forse, ultima patria calcistica della sua carriera calcistica gloriosa quanto multicolore. Juventus, l'ultima fermata di Ibra?

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Il Milan aspettava Mino Raiola a Milano per la firma sul prolungamento del giovane Donnarumma e invece il procuratore passato dalle pizze di Amsterdam al paradiso fiscale di Monte Carlo, era a Torino, poco più di 100 chilometri di distanza da Casa Milan.

Zlatan Ibrahimovic a Torino, per parlare con la Juventus quindi?

Potrebbe essere un jolly utile ad Allegri, anche se i due, all'epoca del Milan, non si erano lasciati benissimo,  con uno Scudetto perso e un episodio testa a testa piuttosto pirotecnico nel post-partita londinese di un Arsenal-Milan di Champions League...

Ma la capacità di Ibra di tenere sulla corda, al massimo degli stimoli e della concentrazione, uno spogliatoio, è ben nota, soprattutto alla vigilia e durante alcune partite decisive.

Vero che il big che non ha mai vinto la Champions League alla Juventus proprio nell'estate dopo una clamorosa Finale persa potrebbe suonare strano, ma un Ibra abile e arruolabile, dopo l'operazione e l'infortunio, in autunno, magari inoltrato, potrebbe comunque fare al caso dei bianconeri.

E se fosse anche un modo, la presenza di Ibra, per consentire a Raiola di avvicinare ulteriormente Donnarumma alla Juventus?

Ibra ha giocato nella Juventus due Campionati, proprio quelli, il 2004-05 e il 2005-06, le annate dei due Scudetti juventini vinti e revocati dalla Giustizia sportiva.

Quando poi lo svedese passò all'Inter nell'estate 2006, gli stessi sostenitori bianconeri ci rimasero male. 

Ma di recente proprio Mino Raiola ha raccontato annessi e connessi di quella vicenda: "Non è vero che Ibra fu ceduto dalla Juventus all’Inter a causa di Calciopoli, nell’estate del 2006, in realtà l’accordo con l’Inter venne raggiunto sei mesi prima".

L’antefatto è molto preciso: "2 Novembre 2005, Champions League, Juventus-Bayern 2-1, Ibra espulso all’89’ per doppia ammonizione con Moggi che va su tutte le furie e nello spogliatoio esplode con me: "Dì a Ibrahimovic che il prolungamento del contratto può anche ficcarselo nel …", quindi lascio immaginare la reazione di Zlatan".

Non solo, continua Raiola: "Se fosse stato ceduto in gennaio, l’Inter l‘avrebbe pagato 90 milioni di euro, poi scoppiò lo scandalo di Calciopoli e a Moratti costò 20 milioni".

Seguono altre puntate? Magari proprio in bianconero?

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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