Inter raggiunta da un gol che l'occhio umano non avrebbe visto
Inter raggiunta da un gol che l'occhio umano che non avrebbe visto

E' solo grazie all'induzione magnetica che il Milan ha potuto pareggiare un derby, il derby milanese di Pasqua datato 15 Aprile 2017. L'induzione magnetica è infatti il principio dell'induzione magnetica che funziona rilevando il passaggio del pallone attraverso la linea di porta. L'Inter era in vantaggio 2-1 e sapeva, dopo opportuna comunicazione dell'arbitro, che la gara si sarebbe conclusa al minuto 97'40". Agli ultimi secondi dell'extra-time di recupero concesso dall'arbitro Orsato, il tiro al volo con lo stinco del milanista Zapata ha prima colpito la traversa ed è poi andato oltre la linea di porta, ma la posizione dell'interista Medel avrebbe impedito all'occhio umano di vedere il gol. Senza Goal Line Technology, la partita Inter-Milan sarebbe finita 2-1 e non 2-2 come invece è accaduto. Ecco allora che diventa decisivo, determinante, capire come funziona il meccanismo tecnologico. Che un arbitro abbia al posto un orologio tecnologico dedicato, che vibra solo in caso di gol proprio con la scritta Goal che appare sul suo display, è risaputo. Lo sanno tutti. Ma come si arriva a quella scritta sul display? Cosa accade prima? Come funziona l'intero sistema?

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E' stato l'istituto di ricerca Fraunhofer a brevettare per il primo il sistema di Goal-Libe Technology. Il calcio europeo e mondiale, sempre più veloce, sempre più sul filo del rasoio soprattutto nella concitazione dei minuti finali, non ce la faceva più. Troppi ormai episodi di palla interamente oltre la linea di porta, non visti. Era diventato insopportabile. L'occhio umano non ce la faceva più.

C'era, e c'è come stiamo per vedere, bisogno della tecnologia. Ecco allora cosa è successo, per informare simultaneamente l'arbitro Orsato che il tiro di Zapata nel derby fra Inter e Milan (appena firmato il Closing coi cinesi) dell'Aprile 2017 aveva effettivamente generato un gol, nonostante Medel avesse immediatamente allontanato il pallone impedendo una normale visione umana dell'accaduto.

Senza la tecnologia, Icardi si sarebbe tenuto stretto il 2-1 finale, con un gol non visto dal'occhio umano e non avrebbe pianto in mezzo al campo.

Il sistema in funzione adottato dalla Serie A italiano è il GoalRef. La struttura tecnologica fa leva su campi magnetici a bassa frequenza. 

Un campo magnetico viene creato per tutta l'area di porta, cioè dalla linea di porta fino alla rete vera e propria. L'altro campo magnetico fondamentale per arrivare al risultato finale, è presente attorno al pallone stesso.

Un circuito elettronico passivo "iniettato" nel pallone della partita, rende possibile, fa diventare realtà, l'induzione magnetica. A loro volta, vengono applicati degli induttori sulla porta. E' questa l'interazione determinante per arrivare alla notizia che interessa da vicino tutto il mondo del pallone, e cioè se è gol o non è gol.

A vivere di pari passo sono il circuito elettronico sul pallone e gli induttori della porta: ognuno dei due "fattori" è esso stesso un campo magnetico ed entrambi sono collegati, in comunicazione, fra loro, "parlanti".

Che cosa è successo nel primo derby calcistico di Milano deciso dalla Goal-line technology? Al momento del tiro di Zapata dopo il 97' minuto della sfida di San Siro, sono stati seguiti gli andamenti dei campi magnetici. 

Le variazioni e i movimenti sono stati declinati, sintetizzati e processati da un software creato appositamente. E' proprio dal software che parte il segnale , assolutamente e rigorosamente criptato, destinato all'orologio al polso dell'arbitro con tanto di vibrazione. Goal o Non-Goal? E' il momento in cui si decide il risultato di una partita, con la scritta inequivocabile che raggiunge il direttore di gara.

Ci sono, sempre nell'ambito della tecnologia, altre modalità che consentono di produrre lo stesso risultato: Hawk-Eye, l'unico sistema accettato dalla Fifa insieme al GoalRef e che è attualmente in vigore in Italia, Goal Control-4D e CairosGLT.

L'occhio di falco, o se preferite la goal-line Techonology, è il risultato finale di un dibattito sulla necessità della tecnologia applicata al calcio nato nel Febbraio 2012. In quella circostanza, in una sfida Scudetto decisiva a San Siro fra Milan e Juventus, il gol del milanista Muntari è entrato in porta ma senza essere visto dall'arbitro e dal guardalinee.

Da quel momento in poi le innovazioni sul controllo delle linee di porta è aumentato in più modi e in maniere diverse fra loro: l'introduzione degli assistenti addizionali, ovvero degli assistenti di porta, che hanno portato lo Staff arbitrale da 4 a 6 elementi e appunto lei, la Goal-Line Technology.

Sono in corso anche le sperimentazioni, sempre tecnologiche, della Var, la Video-Assistant-Referee che consentirà una migliore governance delle decisioni arbitrali non soltanto per il gol-non gol, ma anche per i falli da rigore e le situazioni di fuorigioco..

Una partita molto contestata in questa stagione, in questo senso, è stata quella fra Milan e Sassuolo a San Siro.

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FONTI:

Per il contenuto: Goal-line techonology, mai più gol fantasma, Tuttosport.com, 12 Agosto 2015.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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