La scomparsa di Guido Rossi, fra incarichi di Stato e Calciopoli
La scomparsa di Guido Rossi, fra incarichi di Stato e Calciopoli. 

Giurista, avvocato, presidente della Consob e presidente di Telecom. Incarichi importanti, nomine politiche, gestione di enti e di grandi somme di denaro in nome e in conto dello Stato. Ma la figura di Guido Rossi, professionista di alto bordo, nel momento della sua morte, a 86 anni, entra anche nei discorsi da Bar Sport. Perchè da commissario straordinario della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha assegnato lo Scudetto 2005-2006 all'Inter di cui è sempre stato tifosi, dopo che la Giustizia sportiva aveva tolto 2 Scudetti alla Juventus retrocedendola. Oltre ad aver penalizzato il Milan. Ecco perchè la memoria di Guido Rossi è univoca per i livelli più alti del mondo politico-economico italiano, ma non è condivisa unanimemente fra i tifosi di calcio.

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Guido Rossi, scomparso all'età di 86 anni, era tra i più conosciuti giuristi italiani e tra i massimi esperti di diritto societario.

Nato a Milano il 16 Marzo 1931 si era laureato in Giurisprudenza all’Università di Pavia, con successivo master ad Harward.

Nominato presidente della Consob nel 1981, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, 30 anni dopo, nel 2011, ne divenne anche garante etico.

Sul curriculum anche numerosi incarichi aziendali che lo hanno portato alla guida della Ferfin-Montedison (1993-95) prima e di Telecom (nel 1997) poi.

Storicamente vicino alle posizioni della Procura milanese, Guido Rossi, storicamente di forti simpatie di sinistra, è stato spesso collocato come Mario Monti nella fascia dei professori onesti, di quegli uomini coinvolti nel gorgo della politica o ai margini della politica ma al di sopra di ogni sospetto.

In sostanza Guido Rossi è serenamente definibile con un borghese illuminato, un professore con il cuore a sinistra.

Ma perchè oggi della sua scomparsa, ne parlano i siti sportivi e la commentano i profili twitter di tifosi di molte squadre di calcio?

Perchè Guido Rossi fu il commissario straordinario della Federcalcio nel periodo di massimo e più straordinario vuoto di poter del massimo organismo calcistico italiano: Calciopoli 2006.

"Ma le avete lette le intercettazioni?", fu la frase di Guido Rossi all'indirizzo dei cronisti che facevano domande sulla possibilità di alcune grani squadre di scampare alla retrocessione. 

Qualcuno contestò il suo orientamento politico, di sinistra, anche giustizialista, nel momento in cui si trovò nella condizione di prendere posizione sul Milan di Silvio Berlusconi, chiamando alla guida dell'inchiesta di Calciopoli proprio quel Francesco Saverio Borrelli che era stato più e più volte in polemica con il leader di Forza Italia.

Spesso anche i tifosi dell'Inter e della Juventus si sono ritrovati a discutere e a polemizzare sulla figura di Guido Rossi: un grande, onesto e integerrimo avvocato secondi i nerazzurri, un commissario-tifoso invece, a giudizio dei sostenitori bianconeri, che doveva solo comunicare all'UEFA i nomi delle squadre italiane partecipanti alle Coppe europee e che invece si tolse lo sfizio di assegnare il famoso scudetto di cartone 2005-06 all'Inter.

Insomma, un uomo di studi e di grande prestigio, ma il calcio divide tutti.

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FONTI:

Per il contenuto: E' morto Guido Rossi, corriere.it, 21 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).