Borgonovo-Montella: un feeling che continua
Borgonovo-Montella: un feeling che continua. 

Chi indossava la maglia del Milan, quando il Club rossonero vinse la sua quarta Coppa dei Campioni nel 1990, a Vienna dove esordisce nella Europa League 2017-2018? Un certo Stefano Borgonovo, componente della grande coppia della Fiorentina in viola con Roberto Baggio e scomparso a causa della SLA, una malattia che lui chiamava la "Stronza", nel 2013. E Vincenzo Montella se ne è ricordato, posando con la maglia della Fondazione Borgonovo, una importante Onlus benefica con una attività molto intensa, proprio dalla città di Vienna. Negli ultimi mesi della sua vita, Borgonovo aveva già previsto tutto sul  Montella allenatore...

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E' sempre forte illegame tra i rossoneri e Stefano Borgonovo: c'era anche lui quando il Milan alzò la Coppa dei Campioni qui, in questo stadio.

Lo stesso legame forte che c'era anche tra Stefano e Vincenzo Montella: l'allenatore rossonero non ha fatto mai mancare il suo appoggio alla fondazione e, in occasione della partita del Milan al Prater Stadion di Vienna, è stato ringraziato pubblicamente su Facebook dallo staff.

Nel  2013, Stefano Borgonovo, che da attaccante, aveva caratteristiche molto simili a quelle dell'Aeroplanino oggi allenatore del Milan, aveva dedicato il suo penultimo articolo della sua vita e della sua rubrica sulla Gazzetta dello Sport proprio a Vincenzo Montella. 

"Vincenzo era un calciatore, un attaccante fantastico - aveva scritto Borgonovo nel 2013 (siamo nel 2017 e oggi è facile dirlo...) - e ora sta diventando uno degli allenatori più bravi del nostro calcio".

Continuava Borgonovo: "Secondo me Montella è un predestinato, come Roberto Mancini. Loro non fanno fatica ad avere intuizioni geniali per far giocar bene la loro squadra".

Non solo: "Con calma e lucidità non subirai - rivolgendosi direttamente a Montella - il fascino delle scelte comode: questo slogan calza perfettamente per come interpreta il delicato e non semplice ruolo di allenatore Vincenzo Montella"

Insisteva Stefano Borgonovo: "Sinceramente, non mi aspettavo che lui fosse così bravo. Ripeto, Montella è un predestinato".

Due precedenti allenatori del Milan, finchè Stefano era in vita nella sua cittadina brianzola di Giussano, erano andati a trovarlo nella sua abitazione: Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri.

L'anima della Fondazione Borgonovo che ha ringraziato ufficialmente e con il cuore Montella per il suo sostegno "viennese", è la moglie di Stefano: Chantal Borgonovo.

Dopo aver segnato due gol al Real Madrid nell'autunno del 2010, anche Filippo Inzaghi era stato a casa Borgonovo: l'attuale allenatore del Venezia aveva voluto a tutti i costi andare ad omaggiare Borgo-gol.

La lotta contro la SLA (Sclerosi laterale amiotrofica), una malattia che colpisce 200.000 persone nelmondo e 3.500 in Italia con tanti nuovi casi ogni anno, va sostenuta con tante energie e con tanti fondi.

E' per questo che la presenza di testimonial sensibili nel mondo del calcio, proprio come Vincenzo Montella, sono indispensabili per poter continuare l'opera.

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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