L'arbitro Di Bello e il rigore concesso all'Inter per l'intervento su Eder
L'arbitro Di Bello e il rigore concesso all'Inter per l'intervento su Eder. 

La Var, la tecnologia Video Assistant Referee, consultata, dai Var, i due ex assistenti addizionali situati nei pressi delle due porte, non è la perfezione. E non è stata presentata come la panacea di tutti i mali e di tutte le polemiche. Ma dopo l'episodio decisivo di Bologna-Inter ci si chiede se anche in questa stagione, in vista soprattutto dell'arrivo in calendario degli scontri diretti al vertice, le tensioni e le proteste di campo e fuori dal campo finiranno per superare il livello di guardia. Le partite che hanno fatto più discutere in questo avvio di Campionato, rispetto alla Var, sono: Juve-Cagliari, Genoa-Juve, Milan-Cagliari, Roma-Inter, Milan-Udinese e a questo punto Bologna-Inter.

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Quante polemiche! Troppe? Eccessive? Faziose? Interessate? Di parte?

Prima di entrare nei casi che hanno scosso le prime quattro giornate del Campionato di Serie A 2017-2018, ricordiamo che ogni episodio che accade durante le partite viene analizzato attentamente dai due arbitri designati alla postazione Var, nella regia Var.

Tutto viene osservato, visto, controllato, commentato e condiviso con l'arbitro.

Ci sono però dei distinguo,  in alcune partite infatti il direttore di gara va a visionare direttamente il filmato dell'episodio dubbio, in altri si limita a prendere una decisione piuttosto che l'altra semplicemente dialogando  in bassa frequenza, con il suo microfono e il suo auricolare, con i suoi colleghi.

La Var è una sperimentazione ed è stata introdotta per aiutare l'arbitro sui casi più evidenti e clamorosi che riguardano le singole partite.

Il primo rigore assegnato con la Var e dalla Var risale proprio alla primissima gara di Campionato, Juventus-Cagliari: l'arbitro Maresca aveva assegnato un calcio d'angolo ai sardi dopo un contatto Alex Sandro-Cop, ma dopo 1 minuto e 21 secondi di consultazioni ha assegnato il calcio di rigore a favore del Cagliari, anche se poi parato da Buffon.

Che nella concitazione della partita e nella concatenazione degli eventi, anche la Var possa sbagliare, è certificato e documentato da Genoa-Juventus, seconda giornata di Campionato, quando Banti torna sulla sua decisione e assegna un rigore, che c'era, per fallo dello juventino Rugani sul genoano Galabinov.

Ma lo stesso Galabinov aveva iniziato l'azione in fuorigioco...

Dov'è la Var? Non funziona? Se lo sono chiesti gli avversari di Inter e Milan nella stessa giornata dell'episodio di Genova, la seconda, quando a Roma e Cagliari non sono stati assegnati due rigori: il primo per fallo da dietro di Skriniar su Perotti in area, il secondo per trattenuta di Bonucci su Joao Pedro.

Ricca di episodi anche Milan-Udinese 2-1, quando l'arbitro assegna all'Udinese un gol di Lasagna sullo 0-0 e al Milan una rete di Kalinic sul 2-1.

Nel primo caso, il fuorigioco di Lasagna era abbastanza e particolarmente evidente, nel secondo quello di Kalinic era assolutamente millimetrico, ma la Var ha annullato entrambe le reti lasciando il dubbio se la tecnologia debba intervenire anche sugli episodi non chiari, sugli episodi al limite.

Ultimo caso, la scivolata del difensore bolognese Mbaye che, cadendo, ha urtato l'interista Eder consentendo ai nerazzurri di pareggiare una partita che stavano perdendo: eccessiva la caduta del brasiliano o negligente e quindi punibile la scivolata del difensore? La Var ha deciso rigore e le polemiche sono tornate...

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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