Secondo la giustizia italiana, sulla Curva juventina c'è il marchio 'ndrangheta
Secondo la giustizia italiana, sulla Curva juventina c'è il marchio 'ndrangheta. 

Punture di spillo. I francesi fan così. Sembrano fare gli gnorri e intanto punzecchiano...Ecco il titolo de L'Equipe, dopo le motivazioni della sentenza del Tribunale di Torino sulle pressioni subite dalla Juventus da una Curva controllata dalla 'ndrangheta: "La mafua calabraise controles des groupes de tifosi de la Juventus Turin selon la justice". Niente di male, un titolo-didascalia, semplice cronaca. Intanto però L'Equipe se ne occupa. Da una città, Parigi, che è entrata da protagonista nella scena del calcio europeo con i soldi e tanti del Qatar, spesso discussi, e che ha richiamato gli Ultras allo stadio dopo i grandi proclami sullo scioglimento delle Curve e del tifo organizzato...

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Il problema delle infiltrazioni criminose nelle Curve non è solo della Juventus e non esiste solo a Torino.

Sono tante le società calcistiche italiane che sono sotto pressione da questo punto di vista ed è un problema dello Stato italiano e dell'ordine pubblico italiano.

Al tempo stesso non c'è nessun complotto ai danni della Juventus perchè come lamentano i tifosi di controlli e pressioni si è parlato e si è sentenziato solo sul Club bianconero, il motivo reale è che l'inchiesta di carattere penale è stata fatta a Torino e nelle indagini extrasportive è finita dentro ma solo di riflesso la società calcistica.

Quando si gestiscono problemi e situazioni così delicate, può capitare di dire cose o di fare cose meno ortodosse delle altre e i Club calcistici italiani non devono essere giudicati o lasciati soli in questo senso, ma supportati e aiutati.

Al netto di tutto questo, l'autorevolissimo L'Equipe concede spazio alla vicenda della Juventus, con spirito cronistico e, forse, azzardiamo, con una punta di soddisfazione tutta francese per i soliti problemi degli italiani.

Ricordiamo però che a Parigi era stato deciso lo scioglimento delle Curve, quella del Paris Saint Germain è sempre stata particolarmente violenta, ma cinque anni dopo gli stessi Ultras sono stati richiamati a gran voce e riammessi negli stadi per ravvivarli.

Le Curve avranno adesso a Parigi un potere contrattuale più alto?

In attesa di stabilirlo, restano le motivazioni della sentenza relativa all’inchiesta Alto Piemonte, che ha riguardato i rapporti fra la ‘ndrangheta e il mondo della curva bianconera.

Secondo quanto scrive il tribunale di Torino nelle motivazioni della sentenza che hanno portato alla condanna in primo grado di Rocco Dominello, la ‘ndrangheta si è "di fatto imposta nel tifo organizzato esercitando un vero e proprio controllo dei gruppi che supportano la Juventus".

La sentenza del giudice Marson descrive la Juventus come società che tenta di barcamenarsi fra i ricatti della tifoseria organizzata, capace di "esercitare una rilevante forza intimidatoria" nei suoi confronti.

Alcuni gruppi, però, "agiscono sotto il diretto controllo" della ‘ndrangheta che, fra le altre cose, si accaparra "una consistente quota degli utili" della rivendita a prezzo maggiorato dei biglietti.

La società bianconera, secondo Marson, doveva sapere che la gestione dei biglietti destinati agli ultrà era "poco trasparente".

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FONTI:

Per il contenuto: Il giudice: «’Ndrangheta controllava gli ultrà, la Juve subiva pressioni», calcioefinanza.it, 29 Settembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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