Mondiali 2018 in Russia senza l'Italia
Mondiali 2018 in Russia senza l'Italia. 

Disastro. Disfatta sportiva. La si può rigirare come si vuole e come meglio si crede, ma quel che è certo è che fa male. Sono tantissimi gli italiani nati dopo il 1958, per i quali essere presenti ad un Mondiale era la normalità assoluta. Prendere coscienza che fra pochi mesi si giocherà un Campionato del  mondo senza l'azzurro Italia non sarà facile. Per nessuno. Paga Ventura. Saluta Buffon. Godono gli oppositori televisivi alla presidenza federale di Carlo Tavecchio. Ma in un modo o nell'altro il calcio italiano dovrà tornare a guardare avanti. Puntare sui vivai, tornare all'italianità. I soliti buoni propositi, ma dopo Berlino 2006 solo fallimenti iridati: il Sudafrica, il Brasile e adesso la Svezia. Guardarsi dentro, farlo bene e farlo davvero.

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L'Italia che non ha battuto la Nuova Zelanda in Sudafrica nel 2010, l'Italia che è stata battuta da Costa Rica in Brasile nel 2014.

E' questa Italia che, per i propri errori e per tanta tanta sfortuna, perde 20 milioni di euro di introiti a livello federale, lascia attoniti tutti gli italiani che si sentono persi e vuoti, dopo lo 0-0 di San Siro contro la Svezia.

L'inseguimento disperato ai Mondiali si è concluso con un nulla di fatto, con uno stadio meraviglioso, San Siro, che canta l'inno di Mameli nel momento più difficile e teso della gara.

Una girandola di formazioni, di nomi scelti quasi a caso: questa è stata la gestione azzurra di Gian Piero Ventura negli ultimi due mesi e mezzo e nessuno ha saputo guidarlo, indirizzarlo, consigliarlo.

Un uomo solo purtroppo al comando, questo è stato da Spagna-Italia ad oggi il Commissario tecnico che passa alla storia come l'uomo che è riuscito a non portare il Paese ai Mondiali.

Non sbaglia mai uno solo quando succede una cosa così importante, ma certamente l'Apocalisse tanto evocata lui non è riuscito ad evitarla.

Gian Piero Ventura si è dimesso dall'incarico di Ct azzurro? Così facendo, sarebbe il gesto di chi lascia la scena senza farsi esonerare dalla Federazione.

Spiace davvero che Gigi Buffon, un grandissimo e orgoglioso uomo di calcio, debba lasciare la Nazionale in lacrime, in un momento così pesante, così pessimo, così buio.

Le parole del portiere della Nazionale e della Juventus: "Dispiace non per me ma per il movimento calcistico, perché abbiamo fallito qualcosa. Anche a livello sociale poteva essere importante questo Mondiale. Questo è l'unico rammarico che ho, non certo quello di finire. Il tempo passa ed è tiranno. Dispiace che l'ultima partita ufficiale sia coincisa con una mancata qualificazione mondiale".

Ha proseguito Buffon: "Non voglio rubare la scena ad altri ragazzi come Chiellini, Barzagli, De Rossi, che penso lasceranno dopo di me. Non ci siamo riusciti, e chiedo scusa".

Sull'impegno con la Svezia: "Chi gioca queste partite sa cosa vuol dire quanto sia dura recuperare un gol. Probabilmente non siamo riusciti ad esprimere il meglio di quello che avremmo potuto fare".

Sul futuro, chiude Buffon: "Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro compresi Donnarumma e Perin che non mi faranno rimpiangere. Voglio abbracciare tutti, chi mi ha sostenuto sempre, a Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti gli altri. Spero che a livello d'esempio qualcosa possano portarsi dietro".

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FONTI:

Per il contenuto: Italia, niente Mondiale. Buffon in lacrime annuncia l'addio: "Abbiamo fallito", sport.sky.it, 13 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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