Prima scontri tra tifoserie, poi Siviglia-Betis Siviglia 3-5: quindi 24 arresti
Prima scontri tra tifoserie, poi Siviglia-Betis Siviglia 3-5: quindi 24 arresti. 

La polizia spagnola ha arrestato 24 ultras radicali di Siviglia e Real Betis per una serie di violenti scontri verificatisi nel sud della città prima del derby in programma nella serata del 6 gennaio 2018 e vinto 3-5 dai biancoverdi del Betis Siviglia in casa del Siviglia, all'esordio di Vincenzo Montella sulla panchina andalusa biancorossa. E' stata la stessa polizia ad annunciare gli arresti, spiegando che gli scontri sono avvenuti "prima in un bar e poi per strada". Uno degli ultras fermati era armato di coltello, ma nessuno è rimasto gravemente ferito. I tifosi si sono dati appuntamento alle prime ore dell'alba, tramite social, nei pressi di uno dei ponti della città e poco dopo hanno cominciato a darsele di santa ragione.

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La sequenza del Gran Derbi di Siviglia è stata la seguente: prima botte, poi gol e quindi gli arresti.

Gli scontri sono scoppiati prima di Siviglia-Betis Siviglia, in occasione dei quali, secondo quanto riferito da un portavoce della polizia locale, sono stati sequestrati coltelli, bastoni e spranghe: una persona rimasta ferita è stata ricoverata in ospedale.

Poi è iniziata la partita, con la prima delusione in Liga per Vincenzo Montella uscito sconfitto, tra le mura amiche del Sanchez Pizjuan, dal sentitissimo derby con il Betis.

La partita è  stata spettacolare e si è chiusa con un pirotecnico 5-3 per i biancoverdi: eppure il tecnico italiano ex Milan aveva debuttato con un 2-0 in Coppa del Re a Cadice.

Pronti-via il Betis è già avanti con un sinistro di Fabian che non lascia scampo a Sergio Rico. Poco prima del quarto d’ora, però, arriva l'1-1 con Ben Yedder che trova la zampata vincente su un perfetto centro di Escudero: al 20' di nuovo Betis avanti con il centrale del Betis Feddal svettante nell’area del Siviglia.

I biancorossi reagiscono nuovamente e, prima dello scadere, rimettono le cose a posto con l’ex Palermo e Roma, Simon Kjaer che sorprende la meteora cagliaritana Adan con un astuto colpo di testa. 

Nella ripresa, il Betis va avanti per la terza volta con Durmisi, liberato a centro area da un illuminante passaggio di Boudebouz.

Altri due minuti e Sergio Leon, imbeccato da Tello, cala il poker:  giochi non ancora chiusi, perché Lenglet riporta sotto il Siviglia con una capocciata vincente. L’assedio finale, però, non frutta il pari ai padroni di casa, che all’ultima giocata incassano in contropiede il definitivo 5-3 di Tello.

Festa grande nella Siviglia biancoverde.

Quali sono i motivi storici di questa rivalità stracittadina?

Il biancorosso contro il biancoverde: la città è divisa in due dal fiume Guadalquivir, ma anche del tifo, da una parte il barrio dell'Heliopolis, la parte umile ed operaia del capoluogo andaluso, sede del Benito Villamarin, confortevole casa del Betis.

Dall'altra il Barrio de Nervion, zona nobile della città, tana degli aficionados più caldi del Siviglia dove è ubicato anche il leggendario impianto del Ramón Sánchez Pizjuán, teatro della semifinale mondiale tra Germania e Francia nel 1982 e del duello numero 127 tra le due squadre: la rivalità lunga più di 100 anni risale ai primi vagiti del '900, in piena Belle Epoque.

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FONTI:

Per il contenuto: Siviglia è divisa fra il barrio operaio del Betis e quello nobile del Siviglia, derbyderbyderby.it, 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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