logo giro d'italia, sport ciclismo Il Giro D'Italia proponeva oggi le grandi montagne dolomitiche nella diciannovesima tappa che portava i corridori da Treviso all'Alpe di Pampeago per complessivi 198 chilometri, con i 50 chilometri finali tra i più duri dell'edizione di quest'anno.

Previsti, addirittura, cinque Gran premi della Montagna: il passo Sella di Roa, il Manghen, il Passo Pampeago, il Lavazè e l'arrivo in salita all'Alpe di Pampeago.

La tappa è stata caratterizzata da una fuga iniziale di 18 corridori, tra i quali anche Andrea Guardini, vincitore della tappa di ieri: con l'inizio dell'impegnativa salita verso Pampeago, il gruppetto dei fuggitivi, inevitabilmente, si sfalda.

Resistono solo l'italiano Stefano Pirazzi e il francese Sandy Casar che, a 25 chilometri dal traguardo, transitano appaiati al comando; più staccati l'altro azzurro Emanuele Sella e l'austriaco Thomas Rohregger.

Intanto dal gruppo della maglia rosa provano un attacco da lontano l'italiano Cataldo (quattordicesimo in classifica generale), il compagno di squadra, il belga Pauwels, e il ceco Kreuziger (ventesimo), con l'intento di rosicchiare preziosi secondi al leader della corsa rosa, lo spagnolo Rodriguez.

A quattro chilometri dalla conclusione, prima del tremendo strappo finale, i fuggitivi crollano; nel gruppo della maglia rosa, si registra l'attacco della Liquigas di Basso, a cui rispondono Scarponi e il canadese Hesjedal; il finale è al cardiopalmo, perchè Rodriguez non molla di un metro.

Scarponi ed Hesjedal insistono nella lora azione e riescono a guadagnare preziosi metri ; Kreuziger intanto si invola vittorioso al traguardo, mentre Hesjedal prosegue solitario la sua azione.

La maglia rosa Rodriguez cerca di tenere il suo passo aiutato anche da Pozzovivo; Scarponi, in dirittura finale, cede qualche metro allo spagnolo e più indietro, giunge Basso.

Vince, quindi, Kreuziger, davanti ad Hesjedal, terza la maglia rosa Rodriguez.

 

In classifica generale, ora Rodriguez ha solo 17 secondi di vantaggio su Hesjedal; terzo a 1 e 39, Scarponi che scavalca così Ivan Basso quarto a 1 e 45.

Domani la tappa che, probabilmente, deciderà le sorti di questo incertissimo Giro D'Italia, con il passo del Mortirolo a circa 60 km. dall'arrivo e soprattutto la terribile scalata dello Stelvio, Cima Coppi, a quota 2757 di altitudine.

Written by Pier Luigi Crivelli modificated by Manager_Igor Scarabel

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