Foto CiclismoTutte le gare, le news, gli scoop, e i risultati di ciclismo, riportare fedelmente da we-news giorno per giorno. La sezione ideale per gli amanti delle due ruote, dei grandi del passato (Coppi, Bartali), e delle competizioni epiche (Giro d'Italia, e Tour de France). Seguiteci anche con i feed e con la nostra newsletter.

 

Giro delle Fiandre numero 100: Storia, favoriti e Diretta Tv della classica belgaDomenica 3 Aprile si correrà il Giro delle Fiandre, arrivato all'edizione numero 100, la classica belga verrà percorsa su un tracciato di 255 chilometri con partenza da Bruges ed arrivo a Oudeenarde, lungo un percorso in cui vengono attraversati numerosi muri e selettivi pavé. Proviamo a vedere la storia di questa prestigiosa classica del Nord, i favoriti di questa edizione e chi trasmetterà il celebre evento, tra i più importanti e suggestivi di questa stagione di ciclismo.

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Dramma nel ciclismo: morto Antoine Demoitié Il mondo del ciclismo subisce l'ennesimo dramma e oggi tutto il movimento è in lutto per la tragica morte del giovane ciclista belga Antoine Demoitié. É infatti deceduto stanotte all'ospedale universitario di Lille dove era ricoverato da ieri in seguito all'incidente che ha spezzato la sua giovane vita ed i suoi sogni di campione in erba. La sua morte ha suscitato moltissime polemiche in quanto si ritiene che i ciclisti non siano messi in condizione di affrontare le gare con sicurezza, non è infatti la prima volta che un corridore perde la vita sulla strada.

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Caso Pantani: Fu la camorra a fermarlo Ieri la Procura di Forlì che aveva riaperto il caso Pantani, ha annunciato dopo un anno di intense indagini, che il campione di Cesena, è stato incastrato dalla camorra al giro del 1999, quando in seguito ad un controllo nella tappa di Madonna di Campiglio, risultò dopato. In pratica la procura ha scoperto che le analisi del pirata furono contraffate in modo da estrometterlo dal giro che stava dominando, in quanto la criminalità organizzata aveva scommesso sulla sconfitta di questo favoloso ciclista e non poteva assolutamente permettersi il lusso di perdere la scommessa, visto che c'erano in ballo molti soldi.

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Parlare o scrivere dei propri idoli risulta sempre una faccenda piuttosto intricata, soprattutto quando l’idolo in questione corrisponde al nome e cognome di Marco Pantani. Qualche mese fa, a 10 anni di distanza da quella maledetta notte di San Valentino, ispirato da una certa nostalgia tentai per quanto possibile, di tracciare un personale ricordo del Pirata.

Oggi riscorrendo quel testo mi accorgo che ogni parola è vacua: nonostante la ricchezza lessicale del nostro vocabolario, infatti, non ci sono ne’ verbi ne’ aggettivi in grado di rappresentare l’epopea del Pirata. Dunque mi ero ripromesso di non parlarne più, di non scomodare più sostantivi o figure retoriche esagerate per rivivere le gesta di un campione, che entrato nella storia, non ha certo il bisogno di essere ricordato.

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LE PAGELLE DELLA VUELTA 2014

... CONTINUO DELLA "PRIMA PARTE DELLE PAGELLA DELLA VUELTA 2014".

WILCO KELDERMAN: l’impressione come avevamo detto al Giro è che mancasse ancora quel quid, la Vuelta lo conferma. Era difficile ripetersi a livelli Giro, soprattutto per uno giovane come lui, ma sinceramente ci aspettavamo qualcosina in più. VOTO: 4,5.

Il compagno ROBERT GESINK pare ritrovato rispetto alle ultime sfortunate apparizioni. Lotta come non lo vedevamo fare da tempo e piazza pure qualche scatto, senonchè quando è settimo è costretto ad abbandonare per assistere la moglie incinta. AUGURI E FIGLI MASCHI. VOTO:7

PRZEMYSLAW NIEMIEC: Va in fuga e vince ai Lagos de Covadonga, resistendo al ritorno dei soliti cinque. Non ha propriamente il fisico di uno scalatore ma in salita va e come se va. È l’emblema di una squadra, la lampre, che piuttosto di passare inosservata ha deciso in questa Vuelta di abbracciare la filosofia della fuga. Filosofia che pare vincente visto che anche il buon Winner Anacona riesce a portare a casa un successo parziale. Una menzione d’obbligo per il principino di Cerro Veronese (damiano Cunego) e per Elia favilli, anche loro sempre all’attacco. BRAVI TUTTI. VOTO:7

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LE PAGELLE DELLA VUELTA 2014

ALBERTO CONTADOR: la micro-frattura rimediata qualche settimana prima al Tour lo induce a presentarsi in sordina, dichiarando che al massimo, se la fortuna lo avrebbe assistito, il suo obbiettivo poteva essere quello di portare a casa qualche tappa. Pochi ci hanno creduto, anche i muri sanno che quando El Pistolero si presenta al via di un GT lo fa con l’intento di vincere. Ma da lì a pronosticare il suo successo ce ne passa. Resta incollato alle “frullate” del kenyano bianco, e già lì sarebbe da applausi, per poi salutarlo con la proverbiale rasoiata all’ultimo chilometro. Porta a casa due tappe e la roja facendo ammattire, manco ce ne fosse bisogno, il suo istrionico datore di lavoro, Oleg Tinkoff. GRANDIOSO. VOTO: 10 E LODE.

CHRIS FROOME: Agli esteti della bicicletta può non piacere, ma quando aziona il motorino fa paura. All’inizio della Vuelta fa l’elastico, si stacca e poi si riaccoda, si stacca e poi si riaccoda ancora. Poi quando la gamba sembra quella dei tempi migliori le prova tutte per stremare il grande Albertino. Alla fine finisce stremato lui, ma la caparbietà con cui ci prova è da ammirare. Guarda più il suo computerino che la strada davanti a sè, tatticamente rimane sbadato e sinceramente il suo stile non ci fa impazzire, sta di fatto che rimane pur sempre uno dei più forti del lotto. FRULLATORE. VOTO:8,5

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