Nella Foto Dani PedrosaE' stata una sfida autentica, su uno dei circuiti più spettacolari del Motomondiale 2012, davanti a 139mila spettatori deliranti, quella che ha visto come protagonisti Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo di questo Moto GP 2012.

E' stata una gara emozionante, vissuta con il fiato sospeso dove si poteva benissimo decretare 2 vincitori ex-aequo.

Nemmeno le "fredde" statistiche sono in grado di raccontare l'avvincente duello del Gran premio della Repubblica Ceca: su 22 giri, 11 a testa sono passati davanti sul traguardo con un distacco che è andato da un minimo di 77 millesimi (Dani Pedrosa al nono giro), a un massimo di 453 millesimi (Jorge Lorenzo al quattordicesimo).

Come se non bastasse, i due fuoriclasse della MotoGP 2012 per ben 17 volte su 22 tornate, primo giro compreso, hanno battuto il precedente record della pista.

L'ultimo giro è stato, ovviamente, quello decisivo: alla curva 7, una esse destra-sinistra, Jorge Lorenzo ha attaccato in staccata, Dani Pedrosa ha chiuso il varco costringendo il maiorchino ad una traiettoria all’interno quasi impossibile; poi, nella salita che precedeva l’arrivo Lorenzo ha lasciato aperto il corridoio interno e Pedrosa si è buttato nel corridoio.

Jorge ha tentato il miracolo tenendo l’esterno ma l’ultima curva era tutta a vantaggio di Dani Pedrosa, che volava così verso il traguardo finale.

La vittoria dello spagnolo accorcia ancora più la classifica del Motomondiale 2012: ora i due piloti sono separati da 13 punti, cioè poco più di 2 gare se continueranno a salire sui due gradini più alti del podio.

Ma soprattutto questo Gran premio della Repubblica Ceca lascia a Jorge Lorenzo la sensazione che Pedrosa non sia più il pilota che nei momenti decisivi non sa cogliere l'attimo vincente: un motivo in più per preoccuparsi per il titolo al Moto GP 2012.

 

Il resto del gruppo ha disputato a Brno un Gran premio a sè stante: Cal Crutchlow ha preceduto facilmente il nostro Andrea Dovizioso, meno brillante che in prova.

E poi c'è Valentino Rossi, che ha ancora una volta deluso, perdendo alla distanza una discreta (per la sua Ducati) quinta posizione a favore di Stefan Bradl, e del più esperto Alvaro Bautista.

Written by Pier Luigi Crivelli modificated by Manager_Igor Scarabel

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