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Era iniziato bene per Francesca Schiavone il torneo di Pechino.

 

L'azzurra, settima testa di serie, ha vinto in due set, in circa 1h 8’ di gioco con il punteggio di 6-1 6-3, contro la serba Bojana Jovanovski, recuperando uno svantaggio di 1-3 nel secondo parziale.

 

Al prossimo turno la Schiavone attendeva la vincente del match tra la slovacca Dominika Cibulkova e la wild card cinese Shuai Zhang.

 

 

Ha dovuto affrontare la piccola slovacca Dominika Cibulkova.

 

A dispetto della classifica (n. 9 contro 22), la milanese subisce la vivacità dell’avversaria, contro la quale aveva già perso nell’unico precedente a Miami 2008, ma il 6-2 6-2 in appena un’ora e un quarto ci mostra impietosamente in momento no della Schiavone della milanese, sempre più lontana dal sogno Masters con le prime 8 del mondo di fine mese a Istanbul.

 

Nulla da fare neppure per Alberta Brianti che, al primo turno, si è arresa per 4-6 6-1 7-5 alla wild card di casa Jie Zheng

 

Al 2° turno anche Roberta Vinci, che si è sbarazzata della canadese Rebecca Marino per 6-4 6-3.

 

Sconfitta, invece, Sara Errani per 4-6 7-6 (5) 6-4, dopo tre ore e dieci minuti di partita, dalla ceca Petra Cetkovska.

 

L'azzurra conduceva un set a zero e 4-0 nel secondo.

 

Stavolta, a Pechino, con i 15mila di casa tutti per la Peng (n. 15 del mondo), ancor di più dopo il clamoroso k.o. al primo incontro di Li Na, Flavia (scesa al n. 25 Wta) deve vincere il braccio di ferro da fondo e insieme i propri limiti, quelli che si sono visti nel servizio e con il dritto, ma soprattutto di attenzione.

 

Così, nel primo set, passa da 0-2 a 4-2, serve per il set sul 5-4, va sotto 3-5 al tie-break, salva un set point.

 

Poi, ritrova lucidità, e quindi varietà, coraggio e smorzate, sempre in questa alternanza di sali e scendi nel punteggio, ma affonda sul dritto della Peng, strappa il fondamentale 7-6 (6) e scappa 4-1 nel secondo parziale.

 

Ma, ancora una volta, quando sembra avere il match in mano, si ferma, di gambe e di testa, cede completamente l’iniziativa e si fa riprendere 4-4.

 

 

Però poi accelera di nuovo e chiude 7-5 grazie al clamoroso doppio fallo della Peng.

 

Ora Pennetta-Hantuchova, precedenti 2-2, possibile.

 

Ma che Pennetta sarà la prossima?

 

Sempre al primo turno, a Pechino, l’impresa di giornata è quella di Flavio Cipolla (n. 95 del mondo) che vendica il crollo, con crampi, nel quinto set degli Us Open, quand’era avanti 4-1, e supera in tre set il talento Alexander Dolgopolov (n. 19) con un 6-1 1-6 6-0 che commenta nel modo migliore il gioco di tocco ed inventiva di Cipolla  e del 22enne ucraino Dolgopolov.

 

Ora affronta Fernando Verdasco per la prima volta.

Written by Mario Lombardi modificated by Manager_Igor Scarabel 

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